contatore accessi TEAM LEILA BOLOGNA - Leila Bologna

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ANTONIO BERALDI

Ho voluto portare Leila a Bologna perchè questo progetto mi rappresenta moltissimo, parla di relazioni che si intrecciano e di invisibili interazioni concrete.
Parla di sfide che nascono dalla creatività di un corto circuito e dalla curiosità di vedere come va.
Parla con e di tutti. Parla del paradosso che nasce quando le cose che possediamo ci posseggono.
Ogni giorno faccio il mio lavoro di coordinatore di comunità e di counselor sistemico relazionale convinto che il mondo possa essere visto e vissuto da punti di vista differenti e voglio conoscerli, mi affascinano. Leila cuce tante cose di me perchè è insieme un arrivo e una partenza. Perchè è un’idea semplice e leggera, ma capace di smuovere.
La condivisione è un esperienza di fiducia  che pian piano è diventata la cornice dentro cui faccio le mie scelte.

FRANCESCA GIOSA

Faccio parte di Leila Bologna grazie ad un pensiero che unisce me e le persone che ho conosciuto qui a Bologna.
Il titolo della mia tesi universitaria è stato “Vivere e condividere”, credo in questo pensiero, che in fondo accomuna tutti anche se non lo sappiamo riconoscere.
Fin da piccola sono stata attratta dai comportamenti delle persone, mi immobilizzo ad osservare e mi perdo nell’ intreccio delle relazioni, della magia che si crea quando due persone cercano di comunicare attraverso i propri gesti, uno sguardo, una parola.
Amo lavorare con le mani, creare qualcosa di vivo e utile da un oggetto abbandonato e inutilizzato, faccio fatica ad immaginare un utensile che diventa spazzatura.
Come cantava De Andrè “Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori”.
Sono cresciuta in una città del sud, luogo in cui il concetto del CONDIVIDERE è molto forte.
Intraprendo questo nuovo viaggio con Leila perchè dentro questa idea ci sto bene come a casa, mi fa sentire libera e soddisfatta verso me stessa e gli altri.


SILVIA CAPPUCCINO

Leila Bologna è l’inizio di una nuova avventura e una sfida avvincente.
Mi occupo di comunicazione e raccolta fondi perché sono convita che le belle idee meritino di essere raccontate e fatte vivere, anche con il piccolo contributo di ognuno.
Appena ho un momento libero mi piace riciclare, inventare e creare cose nuove da oggetti che andrebbero buttati, perché ne esce sempre qualcosa di bello.
Ma soprattutto, amo viaggiare. Ho visitato e vissuto in Paesi bellissimi finché un giorno ho deciso di tornare a casa, perché sono convinta che anche da qui, con piccoli gesti quotidiani, possiamo rendere il mondo in cui abitiamo un posto migliore. Leila è la nostra opportunità.

FILIPPO SANGUINETTI

Credo che gli oggetti portino con sé un pezzettino di storia di tutti coloro che li hanno posseduti.
E’ per questo che ho sempre preferito riparare piuttosto che buttare, scambiare piuttosto che comprare.
Quando vedo qualcosa di abbandonato per strada non riesco a resistere alla tentazione di andare a vedere di cosa si tratti e, spesso, finisco per portarmelo a casa.
Recuperare un oggetto scartato da altri mi dà una soddisfazione difficile da spiegare; forse ho sempre cercato un modo per dire “sei proprio sicuro di volertene liberare?”.
Mi occupo di progetti europei di finanziamento, lavorare il legno è la mia passione.
Quando mi è stato proposto di far parte del progetto Leila Bologna ho pensato che fosse il modo perfetto per portare le persone a riflettere su quanto spesso ci si sbarazzi troppo in fretta di un oggetto o con quanta leggerezza lo si vada a comprare.
Ma soprattutto ho pensato che questo sarà possibile farlo insieme!


NICOLA ALBANO

Lavoro sul web da 14 anni occupandomi principalmete di realizzazione e gestione di siti e portali web.
Considero il sito web Leila Bologna una sfida digitale innovativa.
Invertire il concetto che investe il veloce mondo del web, spesso inquisito di raffreddare i rapporti interpersonali, correggendolo per sfruttarlo come volano principale per favorire, l’incontro, il legame e lo scambio fisico tra persone.
Faccio parte di Leila Bologna perchè sono convinto che il progetto sia solo l’inizio di un vero e proprio “movimento” che porterà la gente a riavvicinarsi ad un mondo più coerente ed appagante.

ANDREA ACCORSI

Collaboro con Leila per aiutare chi come me soffre di lievi disturbi disposofobici. La casa sempre troppo piccola, la cantina già piena di chissaché e allora perché tenere tutte quelle cose in casa? A che mi servono? Per questo motivo ho sin da subito amato l’idea di condivisione di Leila. Ho deciso di entrare nel Team trovando ragazzi motivati come me nel cercare di trasformare Bologna in una città migliore.